Tutto quello che dovete sapere sul processo Ruby

Arrivato oggi in aula a Milano per l’udienza del processo Ruby in cui è imputato per concussione e prostituzione minorile, Silvio Berlusconi ha reso una dichiarazione spontanea nella quale, ancora una volta, ha escluso “con assoluta tranquillità che si siano mai svolte scene di natura sessuale a casa mia". "I miei rapporti con le ospiti delle mie cene – ha proseguito l’ex premier -  erano basati sul rispetto, non c'è mai stata alcuna dazione di denaro per ottenere rapporti intimi, lì come in tutta la mia vita". Leggi Libertinaggio e burlesque di Giuliano Ferrara Ripercorri tutte le tappe della vicenda attraverso gli articoli del Foglio
22 AGO 20
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Arrivato oggi in aula a Milano per l’udienza del processo Ruby in cui è imputato per concussione e prostituzione minorile, Silvio Berlusconi ha reso una dichiarazione spontanea nella quale, ancora una volta, ha escluso “con assoluta tranquillità che si siano mai svolte scene di natura sessuale a casa mia". "I miei rapporti con le ospiti delle mie cene – ha proseguito l’ex premier - erano basati sul rispetto, non c'è mai stata alcuna dazione di denaro per ottenere rapporti intimi, lì come in tutta la mia vita".

Soffermandosi sulla ragazza al centro dello scandalo, la marocchina Karima El Mahroug, Silvio Berlusconi ha ricordato di come “(Ruby) disse che era di nazionalità egiziana e appartenente a una importante famiglia imparentata con Mubarak", e che una volta appreso da Nicole Minetti “che non era egiziana ma era marocchina e che era minorenne”, “la notizia mi lasciò di stucco”. “Da quel momento – ha poi aggiunto Berlusconi - ritenni di non dovermi più interessare di lei".

La sera in cui Ruby venne portata in Questura, "essendo convinto che fosse parente del presidente egiziano Hosni Mubarak”, "è evidente che non avevo nessun interesse a chiedere in Questura nulla di illecito. Mi sono limitato a dare e chiedere una informazione" non volendo creare “un incidente diplomatico”.

"Questo processo è stata una mostruosa operazione di diffamazione per me e le mie amiche", ha poi concluso Berlusconi, "nessuna delle mie ospiti, per quanto a mia conoscenza, poteva essere qualificata come una escort". “Sui giornali si legge che questo tribunale ha già deciso la mia condanna, spero che non sia così – ha concluso l’ex premier - e che queste illazioni saranno smentite" "Credo ancora – ha proseguito - che in Italia debba esserci la certezza dell'imparzialità dei giudici e per questo ho rilasciato queste dichiarazioni spontanee"
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